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Ossitocina: l’ormone dell’amore

da / sabato, 07 marzo 2015 / Pubblicato in Articoli, Lifestyle, Parto

L’ossitocina e’ la molecola che attiva le contrazioni del parto ma è anche l’ormone dell ‘affettività e dell’innamoramento che rafforza il legame fra la mamma ed il neonato e gioca un ruolo fondamentale nell’orgasmo.
Studi europei ed americani confermano il potere eccitante dell’ossitocina sull’uomo: lo spray nasale utilizzato in poche vaporizzazioni prima dell’incontro con una donna ha un’azione favorevole su una pronta risposta sessuale che però è effettiva solo se i due partner sono legati da affetto… una vera rivoluzione se paragonato agli stimolanti sessuali acrilici che danno una erezione sicura all’uomo di fronte ad una qualsiasi donna.
L’ossitocina e’ un neurotrasmettitore sessuale per coppie innamorate, migliora la libido maschile consentendo una erezione duratura ed intensificando la sensazione orgasmica maschile. Tra le altre caratteristiche questo ormone rende più empatici e smorza l’aggressività. La sua produzione viene anche stimolata dal solo pensiero che si sta per dormire con una persona di cui si ama la compagnia.
In un certo senso l’ossitocina protegge il sistema cardio vascolare riducendo i livelli plasmatici di cortisolo. Livelli elevati di cortisolo sono associati ad un aumento delle citochine, molecole che controllano l’infiammazione e che possono scatenare disturbi cardiovascolari, depressione e malattie autoimmuni.
Vi sono altri fattori in grado di fare aumentare i livelli endogeni di ossitocina: uno dei più insoliti può essere la vaniglia. Già all’inizio del 900 il “vanillismo” era annoverato come malattia poiché chi manipolava questo prodotto soffriva spesso di dermatiti ma soprattutto di una irrefrenabile pulsione sessuale. La virtù afrodisiaca e’ sempre stata conferita alla vaniglia per l’aroma dolce e fruttato. Questo profumo sembra sia in grado di incrementare la produzione endogena di ossitocina oltre a proprietà antiossidanti.
Anche il Fior di loto, simbolo di purezza, contiene molta quercitina, estremamente utile nella sessualità di coppia.
Vi è poi il cioccolato: contiene feniletilamina, che esplica un effetto afrodisiaco e naturalmente è annoverabili tra gli afrodisiaci anche il massaggio: il contatto delle mani con parti ben precise del corpo umano determina un aumento dei livelli plasmatici di ossitocina.
Infine si segnala il Ylang ylang, ovvero un fiore dal profumo molto particolare, coltivato in Asia ove il nome significa “non comune”. Coltivato in Australia ove viene chiamato ” fiore dei fiori”, i coloni francesi lo chiamavano “profumo afrodisiaco” perché il suo aroma era diffuso negli Harem.

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