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Il Magnesio

da / sabato, 25 ottobre 2014 / Pubblicato in Articoli, Dieta, Lifestyle

Il magnesio è un minerale essenziale che rappresenta circa lo 0,5% del peso totale del corpo umano.
Il 70% si trova nelle ossa insieme al calcio ed al fosforo, mentre il rimanente 30% e’ situato nei tessuti molli e nei fluidi dell’organismo. Del magnesio ingerito, viene assorbito un 30-40%, mentre il resto viene eliminato con le feci.
Il magnesio e’responsabile di molti processi metabolici essenziali, tra i quali la produzione di energia del glucosio, e la sintesi delle proteine dell’acido nucleico, la formazione dell’urea, il tono vascolare, la trasmissione degli impulsi muscolari, la stabilità elettrica delle cellule, la trasmissione nervosa e l’attività.
La quantità maggiore di magnesio si trova all’interno delle cellule, dove attiva la quota di enzimi necessari al metabolismo dei carboidrati e degli aminoacidi. Contrastando l’effetto stimolante del calcio, svolge un effetto importante per le contrazioni neuro muscolari. Aiuta anche a regolare l’equilibrio acido alcalino dell’organismo.
Il magnesio stimola l’assorbimento ed il metabolismo di altri minerali quali il calcio, il fosforo, il sodio ed il potassio, aiuta inoltre ad utilizzare le vitamine del complesso B e le vitamine C ed E. Risulta di grande aiuto durante la crescita ossea ed è necessario per un buon funzionamento dei nervi e dei muscoli, compreso quello cardiaco.
Secondo alcuni studi il magnesio è associato alla regolazione della temperatura corporea, è presente in una vasta gamma di alimenti e si trova principalmente nelle verdure verdi fresche, essendo un elemento essenziale della clorofilla. Tra gli altri alimenti ricchi in magnesio ricordiamo il germe di grano non macinato, la soia, i fichi, il mais, le mele, i semi oleosi, le noci ed in particolare le mandorle. E’ presente anche nel pesce, nell’aglio, nel tofu, nelle pesche, nelle albicocche e nei fagioli di Spagna.
Dal 30 al 40% del magnesio assunto giornalmente viene assorbito dall’intestino tenue, il grado di assorbimento dipende dal paratormone, dal tasso di assorbimento dell’acqua e dalla quantità di calcio, fosfati e lattosio presenti nell’organismo, magnesio e calcio vengono assorbiti negli stessi siti. L’assorbimento può essere dal fitato, da un eccesso di grasso, dall’olio di fegato di merluzzo e dalle proteine. Gli alimenti che contengono una grande quantità di acido ossalico inibiscono l’assorbimento.
La vitamina D e’ indispensabile per una piena utilizzazione del magnesio. Quando l’assunzione di magnesio e’ bassa, il tasso di assorbimento può arrivare al 75%; quando è’ alta, il tasso di assorbimento del magnesio può arrivare a punte minime del 25%. La ghiandola surrenale produce un ormone chiamato aldosterone, che aiuta a regolare il tasso di eliminazione del magnesio attraverso i reni e ne garantisce così un tasso costante nel nostro corpo, indipendentemente dal l’assunzione alimentare, le perdite tendono ad aumentare con i diuretici ed il consumo di alcool.
Il Consiglio Nazionale di Ricerca americano suggerisce una assunzione giornaliera di magnesio di 350 milligrammi per gli adulti di sesso maschile e di 280 milligrammi per le donne. Durante la gravidanza 320 milligrammi, 355 milligrammi nei primi sei mesi di allattamento e 340 milligrammi nei successivi sei mesi. I neonati fino a sei mesi hanno bisogno di 40 milligrammi al giorno e da sei mesi ad un anno di vita a 60 milligrammi al giorno. I bambini da da uno a tre anni hanno un fabbisogno giornaliero di 80 mg, dai quattro ai sei di 120 milligrammi e dai sette ai dieci di 170 milligrammi. Dagli 11 ai 14 anni il fabbisogno giornaliero e’ 270 milligrammi e è dai 15 ai 18 anni 400 milligrammi.
Il fabbisogno per le ragazze dagli 11 ai 14 anni e’ di 180 milligrammi e dai 15 ai 18 anni di 300 milligrammi.
La carenza di magnesio e’ un fenomeno molto comune. La lavorazione e la cottura dei cibi ne provoca molto spesso la sua eliminazione. L’acido ossalico presente negli spinaci e l’acido fitico presente nei cereali, formano dei sali che fissano il magnesio dell’organismo.
La carenza di magnesio si può manifestare in pazienti diabetici, in pazienti che assumono diuretici o digitale, nelle persone anziane, nelle pancreatiti, nell’alcolismo cronico, nelle disfunzioni renali, nel kwashiorkor, nella cirrosi epatica, nell’arteriosclerosi, nelle gestanti, nelle persone in dieta ipocalorica o ad alto contenuto di carboidrati, in casi di diarrea cronica o vomito. L’insufficienza cardiaca causata da fibrillazione e le lesioni delle piccole arterie sono spesso legate alla carenza di magnesio,come pure la vasodilatazione, seguita da comportamento iper cinetico e convulsioni fatali.
I sintomi di una carenza di magnesio possono includere disturbi gastrointestinali, mancanza di coordinazione, debolezza, cambiamenti di personalità, apprensione, spasmi muscolari, tremori, confusione, ritmo cardiaco irregolare, depressione, irritabilità e disorientamento. La carenza ostacola la trasmissione degli impulsi nervosi e muscolari e, se questa è a lungo termine, può portare alla tetania (come nel caso della carenza di calcio), alle allucinazioni alcoliche, ai movimenti anormali di viso ed occhi, alopecia, gonfiore e lesioni alle gengive.
Alcuni studi hanno mostrato che contrazioni uterine dolorose in gravide a termine erano legate ad una carenza di magnesio.

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