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Iperico o erba “scaccia diavoli”

da / sabato, 28 febbraio 2015 / Pubblicato in Cure Mediche, Lifestyle

L’iperico e’ una pianta sempreverde che raggiunge la sua massima fioritura proprio verso il 24 giugno, ricorrenza di San Giovanni.
Tale pianta è in possesso di molte sostanze, le più importanti sono i naftodiantroni (ipericina e pseudoipericina), i fluoroglucinoli (iperforina), flavonoidi (amentoflavone) e molti altri composti.
La iperforina inibisce la ricaptazione della serotonina spiegando l’effetto antidepressivo di tale pianta. Per degradare la ipericina si fa macerare la pianta in olio di girasole o di oliva al sole per 7 giorni, ottenendo un olio rossastro usato tipicamente come cicatrizzante perdendo però le sue proprietà antidepressive.
L’iperico e’ un potente induttore del CYP 3A4, un enzima che metabolizza l’80% dei farmaci in commercio quali il warfarin, gli antiepilettici e gli anticoncezionali. Presenta importanti interazioni con gli immunosoppressori quali la ciclosporina e glicosidi quali la digossina ed inibitori della trascrittasi inversa HIV (nevirapina) e proteasi inversa HIV (indinavir), chemioterapici (irinotecan).
L’estratto secco di iperico, assunto per via orale, presenta attività antidepressiva dovuta al meccanismo di inibizione della ricaptazione della serotonina, noradrenalina e dopamina, inibizione della ricaptazione del GABA a livello pre sinaptico con aumento dei recettori postsinaptici per la serotonina.
Trova quindi indicazione nelle sindromi depressive di lieve e media entità e negli attacchi di panico. Non a caso veniva anticamente chiamata erba scacciadiavoli.
L’iperico, occorre ricordarlo, e’ un potente fotosensibilizzante, contiene tannini (per cui ha effetto antidiarroico), flavonoidi (per cui ha effetto diuretico) ed aumenta la secrezione notturna di melatonina.
Si dice che il nome di erba di San Giovanni risalisse al fatto che l’ordine dei cavalieri di San Giovanni utilizzasse questa pianta pre per cicatrizzare le ferite nei campi di battaglia. Sembra che tale proprietà sia alla base dell’uso dell’iperico come potente antirughe.
Le virtù dell’iperico sono dovute al fitocomplesso rappresentato essenzialmente da flavonoidi conosciuto come ipericina. I flavonoidi dimetrici sono quelli che danno la colorazione giallastra ai fiori, mentre l’ipericina causa la picchiettatura rossa dei petali ed il rosso degli stami.
Tra i molteplici flavonoidi riconosciuti si possono rilevare la rutina, l’iperoside e la quercetina.
La titolazione riconosciuta dell’estratto riportato nella farmacopea tedesca e’ in ipericina totale e varia a seconda della provenienza della pianta, europea od asiatica.
Questo prova il valore della titolazione dell’estratto per la garanzia di omogeneità dell’attività farmacologica.

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Commento a “Iperico o erba “scaccia diavoli””

  1. ra dice : Rispondi

    ha scritto “L’estratto secco di iperico, assunto per via orale, presenta attività antidepressiva dovuta al meccanismo di inibizione della ricaptazione della serotonina, noradrenalina e dopamina, inibizione della ricaptazione del GABA a livello pre sinaptico con aumento dei recettori postsinaptici per la serotonina. ”

    ha dimenticato anche che ” inibitore della ricaptazione del acido glutammico”
    l iperico è inibitore della ricaptazione della serotonina, noradrenalina,dopamina, gaba e acido glutammico.
    x questo io lho smesso di prendere. mi aiutava molto, ma quando ho letto che aumenta anche l acido glutammico, mi ha un po spaventata, xche ho letto cose sia positive che negative sul a.g , addirittura ho letto che valori alti di a.g porta a psicosi ,schizofrenia. Poi dipende in che misura l iperico lo aumenta. purtroppo in questo non ho trovato risposte.

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