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Alimentazione e infertilità

da / giovedì, 06 novembre 2014 / Pubblicato in Articoli, Fertilità, Lifestyle, Procreazione assistita

Una sbagliata alimentazione può essere causa di infertilità nella donna ma anche nell’uomo.
È stato calcolato che in Italia il 12% dei casi di infertilità dipenda da un eccessivo peso corporeo o da una eccessiva magrezza nella donna. Per entrambi i sessi sono in aumento i casi di infertilità a causa di patologie specifiche che possono ostacolare il concepimento (es varicole ed endometriosi) oppure per uno stile di vita non corretto (stress, alimentazione sbilanciata).
Il peso corporeo ha un ruolo importante nella fertilità: un peso non adeguato alla propria altezza aumenta il rischio di aborti e di sterilità. Nelle donne sottopeso il tasso di gravidanza dopo procreazione medicalmente assistita e’ del 20% più basso rispetto alle donne normopeso mentre le donne sovrappeso od obese hanno ridotti tassi di gravidanza ed aumentati tassi di aborto dopo fecondazione in vitro. L’obesità materna aumenta il tasso di neonati gravemente prematuri in gravidanze gemellari dopo fecondazione in vitro.
Le donne obese sono quelle che più frequentemente cercano aiuto per infertilità, ma che hanno meno probabilità di successo. Nel Regno Unito il sistema sanitario nazionale impone un limite di peso per accedere alle cure di procreazione medico assistita.
Anche il sovrappeso maschile si associa ad una ridotta qualità del liquido seminale. Nella fertilità maschile assumono grande importanza l’assunzione giornaliera di vitamine e sali minerali. Per esempio i livelli seminali di zinco correlano significativamente con la conta spermatica e la normale morfologia degli spermatozoi, la quantità raccomandata di zinco e’ di 11 mg al giorno.
Nelle donne un adeguato apporto di ferro nelle fasi precoci della gravidanza riduce la frequenza di aborti spontanei.
Secondo alcuni studi andrebbe garantita alle donne una introduzione di 18 mg/die di ferro nella dieta.
Anche l’ipovitaminosi D può essere da evitare soprattutto nelle donne che si sottopongono a procreazione assistita, migliorando il micro ambiente ovocitario. Anche lo sperma migliora.
La vitamina B12 migliora la fertilità nelle donne e con effetto preventivo sull abortivita’: a rischio sono le donne con bassi consumi di alimenti di origine animale. In fase preconcezionale appare poi importante la cessazione del fumo, alcool e limitare l’alimentazione di pesci di grossa taglia (che contengono talvolta metalli pesanti).

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